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Dal Festival dei diritti umani al Concorso “il faro di Annalisa”: il vittorioso percorso di legalità dei ragazzi del “Volta” e il loro messaggio

Il Concorso Scolastico Nazionale “Annalisa Durante-Il Faro di Annalisa” ha visto L’ITIS ALESSANDRO VOLTA di Napoli vincitore nella categoria “scuole secondarie di secondo grado” con il videoclip musicale di un rap in napoletano scritto, cantato e editato dai ragazzi. Il team, costituito da alunni di 1L, 2M e 4X, ha concluso con questo lavoro un percorso sulla legalità iniziato a novembre con la partecipazione alla XV edizione del Festival dei Diritti Umani dal titolo “Diritti Minori – I bambini alla guerra”, e ai focus tenuti al MANN sui minori stranieri non accompagnati e le gang di strada.  Il dibattito sui Diritti Umani ha portato i ragazzi a riflettere su come sia sempre più dilagante l’emarginazione nelle periferie e nei quartieri dal forte disagio sociale, e quanto sia urgente contrastare la criminalità, le sue tendenze devianti e l’attrazione che essa può esercitare sui giovani. E’ nata così l’esigenza di denunciare questo fenomeno con ogni mezzo a loro disposizione (immagini, musica, informazione, dibattito) per cercare di offrire ai propri coetanei orizzonti di nuova cittadinanza e opportunità, emozioni e prospettive più ampie di quelle proposte dall’informazione pubblica. La partecipazione al Concorso Annalisa Durante ha rappresentato l’opportunità per lanciare il loro messaggio attraverso un lavoro di gruppo che li ha visti liberi di esprimersi e di raccontarsi : -“Usando lo stesso linguaggio dei ragazzi delle gang di strada, il rap, abbiamo voluto denunciare l’attuale “analfabetismo delle emozioni” e ribaltamento dei valori, dare voce a quelli veri in cui crediamo, e raccontare una realtà positiva” – hanno detto i ragazzi durante la premiazione. -“Legalità, rispetto della vita umana, costruzione della propria identità e del proprio futuro, diritto alla conoscenza e quindi alla scelta, questa è l’eredità di Annalisa che la rende riferimento per le giovani generazioni, esempio di come sia possibile la trasformazione positiva del dolore e come anche dal male e dalla sofferenza possa nascere il bene”.

Elaborato di denuncia dal taglio nettamente giornalistico è invece l’intervista doppia realizzata dagli alunni della 4X sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Raccontando la propria diversa esperienza di vita, e mettendo a confronto il proprio percorso di MSNA, i due ragazzi intervistati vogliono far riflettere su tutto il dolore, la sofferenza, il disorientamento, che sconvolgono la vita e l’anima di un adolescente costretto al distacco dalla propria terra e dai propri affetti, ma anche sulla normativa a loro tutela, per garantire la giusta accoglienza e protezione, dando così risalto al problema da una nuova prospettiva.

Due bellissime testimonianze dei ragazzi dell’ITIS Alessandro Volta di Napoli, di come la scuola si faccia promotrice di legalità e di come il suo insegnamento costituisca una delle frontiere educative più importanti, capace di creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni per incentivare l’assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività e favorire il contrasto alla criminalità organizzata.